Descrizione

EMIGRAZIONE I
Il mercato di Barcelonnette

EMIGRAZIONE II
Giovanni Battista Comba

EMIGRAZIONE III
Cote d'Azur

SPOPOLAMENTO I
Cimeli

SPOPOLAMENTO II
Qui tornerà popolato come una volta

GUERRA I
Soldati contadini

GUERRA II
Mauthausen

TERRA I
Altri hanno lavorato e voi siete subentrati nel loro lavoro

MORTE I
Il tempo del cadavere morto

MEDICINA I
Terra, petrolio, urina

LAVORO I
Mondi diversi

Voci e luoghi dal mondo dei vinti 1° parte del lavoro

Per gli episodi, frutto della prima parte della ricerca, utilizziamo le immagini in movimento in modo da creare delle tensioni con la parte audio delle interviste di Nuto Revelli.
Il registro delle immagini è il frutto di 4 mesi di riprese in cui abbiamo filmato alcuni luoghi descritti dai testimoni.
Abbiamo filmato i vigneti delle langhe, l’opulenza cittadina di Alba, i passaggi alpini dei colli tra la provincia di Cuneo e la Francia, il porto di Marsiglia, gli uliveti della Provenza.
Abbiamo filmato i luoghi che si sono visti trasformare dalle migrazioni dei contadini-pastori-operai dello scorso secolo: la piazza di Barcellonette dove, tra Ottocento e Novecento,i bambini delle vallate cuneesi affittavano la propria forza-lavoro, le cave di gesso e i forni del Var, la piana della Crau, le saline di Hyères, le piantagioni di violette dell’entroterra nizzardo.
Poi abbiamo filmato le borgate da dove provenivano i testimoni, le strade che le raggiungono, i prati rimboschiti, i prati a pascolo, il ritorno delle bestie in pianura.
Abbiamo filmato i luoghi della guerra raccontata dagli intervistati, il paesaggio intorno a Caporetto nella nebbia autunnale, l’Isonzo e le trincee, il campo di concentramento di Bolzano... Questi sono solo alcuni dei luoghi che abbiamo ri-guardato nella prima parte della nostra ricerca.
Si può dire che la chiave è stata per noi proprio quella di ri-guardare i luoghi. Così, ri-guardando, abbiamo attraversato nello spazio e anche nel tempo, un territorio disseminato di ruderi; il rudere industriale, proto-industriale, i fortini militari sui colli, le borgate cadute rovinosamente e inghiottite dalla vegetazione. In altri casi abbiamo constatato la museificazione del rudere in eco-museo, come ad esempio le saline di Hyères. Abbiamo visto la museificazione dura, un po’ stantia, di Mauthausen.
Poi abbiamo ri-visto nei luoghi delle sovrapposizioni, delle stratificazioni, come nel caso della piazza di Barcellonette, dove abbiamo trovato la giostra dei cavallini proprio dove un secolo prima i bambini affittavano il proprio lavoro. A Caporetto, dove, davanti al monte Krno (Nero), dall’altra parte dell’Isonzo, c'è un complesso di case di vacanza bellissime, dalle ampie vetrate, con le sedie a sdraio sui balconi a contemplare il panorama “pacificato” della vallata.
Ci è capitato anche di ri-vedere nei luoghi dell cicatrici,i segni tangibili del tempo, delle marche. Come a Molliéres, in Val de la Tinée, dove siamo andati a cercare la tomba del padre di uno dei testimoni e abbiamo trovato un cimitero apparentemente abbandonato, un cimitero le cui corone avevano perso i fiori di plastica conservando solo la struttura di fil di ferro, e il ferro colava lasciando macchie evidenti di ruggine sui muri perimetrali.
Infine in altri luoghi ancora, abbiamo ri-visto solo la scorza, la superficie, riportando solo quello che c’è, la constatazione attuale, contemporanea, questo è successo soprattutto nelle vedute ampie, come ad esempio l’insediamento urbano della città di Nizza.

E' in corso la preparazione del montaggio dei documentari finali.

Sono disponibili alcuni esempi di riprese del paesaggio della Provincia di Cuneo effettuate per la finalizzazione del lavoro di ricerca.

Le interviste effettuate a nuovi testimoni non sono ancora disponibili sul web, gli autori si riservano di pubblicare alcuni estratti delle 125 interviste. Per il momento si sta effettuando la sbobinatura delle conversazioni in preparazione del montaggio finale.