Gli autori
Diego Mometti
30 anni. Laureato in Lettere Moderne a indirizzo Storico-Artistico con una
tesi sulle forme alternative di produzione e distribuzione di arte contemporanea.
Fondatore del gruppo di arte sociale Belgradostraat, indaga dal 2001 al 2004
realtà comunitaria metropolitane e rurali realizzando performance collettive
e video installazioni, ne citeremo alcune.
Deriva en Barcelona, Barcellona 2001, con il finanziamento Movin' up e la collaborazione
della Universitat Autonoma de Barcelona, Patio di Piombo, Aviglianasogna 2001,
intallazione scenografica finanziata dal Comune di Avigliana.
Pierre Rivière Massello 2003, con il patrocinio della Comunità Montana Vel
Chisone e Germanasca.
Pierre Rivière, appunti minimi di viaggio, video 2003, Palazzina Liberty di
Milano, Boart Bologna, Università La Sapienza di Roma.
Dopo aver collaborato con il dipartimento di Scienze Sociali della Facoltà
di Lettere dell’Università di Torino, si occupa della relazione tra arte e
nuove tecnologie, attraverso la produzione di opere e l’insegnamento universitario
in Italia e all’estero.
Tra il 2003 e il 2005 tiene il lavboratorio di net.art presso il Corso di Laurea
in Scienze della Comunicazione della Facoltà di Lettere a Torino.
Nel 2005 è responsabile del corso di Estetica por una tecnologia suave alla
Facoltà di Belle Arti della Universitad de Chile a Santiago.
Uno degli ultimi lavori ha cui ha partecipato, "Memoria
historica de la Alameda", è una performance collettiva sul rapporto tra città e memoria nella società
cilena contemporanea, tale opera è stata presentata a Sidney, la Habana, Santiago
de Chile vincendo premi dedicati alla ricerca neomediale.
Ha al suo attivo la pubblicazione del capitolo "Pratiche
artistiche in rete" nel testo “Arte contemporanea dagli anni ’50 ad oggi" per i tipi di Electa.
Andrea Fenoglio
30 anni. Laureato in Lettere Moderne a indirizzo Storico-Cinematografico con
una tesi sul regista portoghese Pedro Costa. Autore di alcuni cortometraggi
di esercitazione a Torino e Lisbona. Fotografo.
Inizia il mestiere di documentarista con la realizzazione di "Scritti
di Pietra" in cui si concentra sulle dinamiche estrattive e produttive della Pietra di
Luserna. Ne esce un lavoro “strutturalista” che analizza rapporti di proporzione
uomo-macchina, uomo-paesaggio, uomo-produzione, attraverso un’ osservazione
del lavoro durata un anno.
Per la Comunità Montana Pinerolese Pedemontano realizza "L’isola
deserta dei Carbonai", un film sugli ultimi carbonai della Valle Lemina e del Grandubbione. Il documento
di cultura materiale descrive le fasi di lavorazione di una carbonaia, ambisce
ad essere un libretto di istruzioni “pronte per l’uso”. Le dinamiche del film
esplicitano i rapporti intimi tra uomo e territorio.
In fase di realizzazione ha un documentario che parte dalle testimonianze raccolte
da Nuto Revelli ne “Il mondo dei vinti” e ne “L’anello forte” per arrivare
a raccogliere un’ampia serie di “nuove” testimonianze dei discendenti, riaffrontando
gli stessi temi in tempi e luoghi differenti.
In fase di studio ha un documentario inchiesta sul paesaggio ligure tra il
vedutismo e la poetica calviniana, in collaborazione con Massimo Quaini e Diego
Mometti . Uno sullo scultore Pinuccio Sciola e sulla Sardegna Preistorica e
un documentario sul mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto. Si occupa
di video industriali e di installazioni video. E' socio della detour audiovisivi.
Entrambi gli autori, con il gruppo spontaneo “Bufera” di Pinerolo, portano avanti un discorso di lettura del territorio attraverso l’unione di differenti espressioni artistiche. Si segnala la produzione di fotoromanzi esposti in alcune mostre della provincia di Torino, di un libello che raccoglie i racconti frutto di un laboratorio di scrittura, la realizzazione di un video dal titolo "Fabbricase e Macchine Infernali".