"Aristeo è figlio di Apollo e Cirene, ma si sa che, nella primitiva concezione graca, la Terra generò Aristeo. La mitologia lo mostra Dio Benefico, originario della Tessaglia, patrono dei prodotti della terra e vigilante sui graggi. La vite, l'ulivo, l'arte di coagulare il latte e quella di riprodurre artificialmente le api e compartecipare al loro miele gli appartengono. Gli uomini potevano chiedergli anche i rimedi della medicina e persino gli si potevano rivolgere per conoscere il loro avvenire" Da Miele amaro di Salvatore Cambosu

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Desumiamo le tematiche del nostro lavoro traendole dall’introduzione de Il mondo dei vinti e dalla ciclicità degli argomenti che trapelano dalle testimonianze.
Guerra, lavoro, processi di coesione sociale, sessualità, infanzia e istruzione, politica, migrazione, rapporto con la religione e con l’istituzione religiosa, rapporto con la “roba”, per citarne alcune, diventano la materia delle nostre interviste.
Selezioniamo parti delle registrazioni alla luce di questi argomenti senza dimenticare che le dinamiche sociali complesse sono sempre interconnesse e che quindi devono essere trattate più come circuiti tematici che come differenti punti di vista.
L'emigrazione, lo popolamento, il lavoro in fabbrica e il reflusso turistico sono, per esempio, parte di uno stesso sistema di trasformazione sociale.
Così, nelle interviste che intendiamo svolgere con le nuove generazioni, teniamo conto dell’evoluzione storica dei temi affrontati da Nuto Revelli; alcuni circuiti vanno ricostruiti e modificati, altri rinominati.
Con guerra, per esempio, intenderemo il rapporto tra intervistato e guerra, sia essa fredda, televisiva o “umanitaria”; misureremo, quindi, il cambiamento della percezione della guerra dagli anni sessanta a oggi.
Così per la migrazione non ci interessano solo gli spostamenti che hanno caratterizzato la vita dei nostri interlocutori, ma le motivazioni di questi spostamenti e le valutazioni contemporanee sull'immigrazione, questa migrazione di posizione.
Il lavoro sarà oggetto di grande attenzione. Che cos’è il lavoro oggi? Quali prospettive per il futuro, quali continuità tra presente e passato?
Alcuni altri aggiornamenti potranno sembrare più arditi. Il rito della vià, la paura delle masche e le feste patronali possono essere considerate come strategie di coesione ed esclusione sociale. Come non pensare ai mass media e alle paure coesive della contemporaneità?
Il confronto intergenerazionale su questi problemi ci offre una visione poetica che si costruisce con la memoria storica individuale e con l’ esperienza di vita quotidiana.
Questa narrazione collettiva svela punti di vista inaspettati, suggerisce soluzioni, assume una valenza predittiva.